Rinoplastica

Per Correggere i difetti estetici del Naso . Per essere sicuro di affidarti al miglior chirurgo per la rinoplastica a Roma contatta il Dott. Gianluca Tilesi

L’importanza di scegliere il miglior chirurgo di rinoplastica a Roma

Forse nessuna caratteristica, nessun elemento, definiscono un volto come il naso.

Un bel profilo dona sempre una maggiore armonia al viso e deve farlo adattandosi ad esso nel migliore dei modi, senza stravolgerne fisionomia e personalità.

dott gianluca tilesi chirurgo plastico Roma

Il Dott. Gianluca Tilesi è chirurgo, specialista e docente in chirurgia plastica, chirurgia otorinolaringoiatrica e cervico – facciale. Effettua ogni tipo di intervento di chirurgia plastica, chirurgia estetica , chirurgia otorinolaringoiatrica e microchirurgia ricostruttiva. 

Specializzazione

Il Dott. Tilesi con la sua trentennale esperienza è uno dei migliori chirurghi di Rinoplastica a Roma e in Italia. 

Esperienza Trentennale

La specializzazione in Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico Facciale e in Chirurgia Plastica, unitamente alla sua abilità tecnica, premiano ogni paziente con risultati di eccellenza, attraverso una esperienza unica e indolore.

Con la rinoplastica puoi regalarti un naso nuovo e armonioso

Le più sofisticate tecniche di Rinoplastica , chiusa o aperta, vengono impiegate dal Prof Tilesi ottenendo risultati naturali e stabili nel tempo.

Non esiste altra operazione che integri cosi intimamente, abilità chirurgica, senso delle proporzioni, visione tridimensionale e armonia , più della rinoplastica; tanto da sfidare il chirurgo a raggiungere il risultato più vicino possibile a quello desiderato e più adatto a quel determinato paziente. Tecniche “standard” per nasi “tutti uguali” non rappresentano lo stato dell’arte della moderna rinoplastica e “l’omogenizzazione dei visi “ rappresenta un momento negativo dei nostri tempi, destinato a privare della sua unicità l’individuo.

Il cambiamento del naso deve risultare incisivo ma naturale, senza alterare impronta e personalità del paziente ma rendendole più vive.

Nessun altra operazione di chirurgia estetica deve essere tanto accuratamente pianificata, prima di agire, quanto la rinoplastica primaria.

Bisogna diffidare degli “interventi in mezz’ora” e in “serie”, senza dettagliato progetto, specchietti commerciali di una chirurgia “industriale” , che con la rinoplastica vera non ha nulla a che vedere.

Vedi le foto Prima e Dopo

Ogni intervento di rinoplastica deve essere approcciato come “un’opera unica”, irripetibile, personale, e per questo anche, magica.

La necessità di confrontarsi con la peculiare reattività dei tessuti nasali e di trattare infinite varianti anatomiche, rende la rinoplastica l’intervento più difficile della chirurgia estetica, dovendo unire alla necessità del bello anche quella di una corretta funzione. Anche per questi motivi la rinoplastica resta l’intervento con la maggior curva di apprendimento (intorno ai 1000 casi) oltre che il meno eseguito da giovani chirurghi, che devono affrontarlo partendo dalle situazioni più facili e/o evitando la filosofia e il business dello “ stesso naso” per tutti.

Testimonianze

''Ho un naso nuovo e perfetto, dopo tanto girare, la decisione di farmi operare da Lei è stata dettata dalla sua grande professionalità, non so proprio come ringraziarla.''

Alessandro
''La mia esperienza è stata molto soddisfacente, e sono rimasta affascinata dalla serietà e professionalità nel modo di lavorare. sono stata appagata dalle mie aspettative al riguardo dell'operazione è dei risultati ottenuti.''
Veronica S.
Meravigliosa esperienza con il professore: un Chirurgo eccezionale, professionale e anche simpatico! Grande premura anche nelle fasi precedenti e successive all'intervento, con visite accurate e complete. Sono davvero soddisfatta!.
Maria Lasi

Con la Rinoplastica puoi regalarti un naso nuovo e armonioso

FAQ

Domande e risposte più frequenti

Il rinochirurgo , l’artigiano del “lavoro nasale “ o “nasal job” , come oggi comunemente lo indichiamo nel mondo scientifico, deve padroneggiare entrambe.

Ognuna delle due tecniche può avere le sue indicazioni nel conseguimento di un risultato ottimale.

In letteratura , progressi e raffinamenti dell’una o dell’altra non cessano di essere proposti, anche se negli ultimi anni la rinoplastica aperta ha probabilmente fatto osservare qualche novità in più

Purtroppo ancora molte persone sono male informate sul dolore, sul gonfiore (edema) e sui tamponi post operatori.

Gli “imponenti” rigonfiamenti e lividi post-operatori, tramandati da parenti, amici o altri pazienti, appartengono e devono appartenere al passato, operando adeguatamente oggi dobbiamo osservare:

Edema ed ecchimosi post-operatori, MINIMI e/o ASSENTI.

Dolore post-operatorio, ASSENTE.

Dolore alla rimozione dei tamponi (molto piccoli e morbidi) ASSENTE.

Eseguo in genere la rinoplastica in day-hospital, con dimissione la stessa sera dell’intervento.

Il piccolo gessetto sul dorso nasale completa la medicazione e viene rimosso dopo 7-8 giorni.

Sono due tipologie di trattamenti differenti, la rinoplastica è un intervento chirurgico più invasivo che richiede incisioni, suture e dei tempi di degenza maggiori – garantisce però un risultato permanente. Il rinofiller, invece, è un trattamento ambulatorio in grado di modificare la forma del naso senza ricorrere ad un intervento chirurgico. La durata dei risultati non è definitiva, tende piuttosto a svanire nel tempo.

La rinoplastica resta l’intervento più difficile della chirurgia estetica facciale. Le varianti anatomiche e le condizioni di partenza di ogni caso sono praticamente infinite. Alla competenza estetica del chirurgo nasale deve sempre affiancarsi la competenza otorinolaringoiatrica dello stesso chirurgo. 

Il naso resta una unità estetico-funzionale che non può prevedere, come ancora oggi a volte capita, che l’intervento venga svolto da due operatori distinti. Non può d’altro canto essere accettato che una rinoplastica venga eseguita senza competenze specifiche specialistiche di tipo funzionale. 

Ognuno di noi può cercare un miglioramento estetico dal quale , nel caso della rinoplastica, non possono essere separati il mantenimento o la correzione di difetti funzionali respiratori. Anche la soluzione a questi ultimi problemi determina un’ampia variabilità dei tipi di intervento più adatti a quel dato paziente. 

A parte quanto ricordato sopra , ogni naso deve essere il più adatto a quel viso, tecniche standard, costi standard, tempi standard, nasi standard, sono contrari all’unicità della nostra fisionomia, di ciò che deve caratterizzarci anche una volta corretto il naso. 

Nasi tutti uguali presuppongono “omogeneizzazione dei visi”, una triste evenienza che oggi entra sempre più a far parte, non solo dei risultati che si osservano, ma purtroppo anche delle richieste dei pazienti, soprattutto in alcune fasce di età o gruppi sociali riferentesi ad un unico chirurgo, che fa solo “quei” nasi. Un “naso per tutte le stagioni” presuppone una tecnica chirurgica standard, eseguita allo stesso modo per tutti. Questo
può in effetti presupporre un “prezzo unico” facilmente commerciabile e divulgabile, magari ancora prima di una visita accurata.. Ma non è così. I pazienti sono tanti, tutti diversi, diverse le tecniche necessarie, diverso il progetto, diversi i tempi ……diversi (sarebbe meglio) i nasi e quindi diversi i costi . E’ inevitabile.

Bisogna comprendere che per eseguire ogni singola rinoplastica è necessaria una diagnosi, morfologica, funzionale e una valutazione psicologica del paziente e delle sue aspettative e richieste. Insieme a chirurgo si deciderà per il meglio. Non ci si può sottoporre ad una rinoplastica ( ma diremmo a nessun tipo di intervento chirurgico estetico e non) sulla base dei giudizi di promoters remunerate con provvigioni o trattamenti gratuiti.
Va poi assolutamente ricordata la necessità di strutture complete di ogni presidio di sicurezza, come ad esempio una terapia intensiva.

 
Per quanto sopra esposto e fatta salva l’ipotesi che il chirurgo, ami lavorare sulla quantità e/o debba farsi “la mano” sembra improbabile che una rinoplastica nel terzo millennio, con le tecniche attuali e in una struttura d’eccellenza , possa costare meno di 6500 euro . Per stabilire il se e il quanto di costi maggiori una visita preliminare resta indispensabile a garanzia anche del chirurgo, ma soprattutto, delle o dei pazienti.

Per correggere la sola punta del naso il chirurgo può effettuare l’intervento con la sola anestesia locale associata a una sedazione. Il paziente può essere dimesso subito dopo l’intervento o in giornata. Non vengono in genere applicati tamponi. Ricordiamo tuttavia che Il naso è una unità anatomica, composta da subunità che devono essere tutte armonizzate tra loro, ai fini di un risultato estetico eccellente.

Non in tutti i casi quindi la chirurgia può coinvolgere soltanto la punta, anche se la sua forma costituisce il problema principale e maggiormente avvertito dal paziente. Sarà quindi il chirurgo nasale ( plastico e otorinolaringoiatra) a proporre l’indicazione più corretta al singolo caso dopo una visita accurata. Trattare solo la punta o agire , seppur conservativamente, sulle altre aree nasali , per ottenere un profilo più armonico.

Assistiamo oggi a “nuovi” viaggi della “speranza estetica” per la rinoplastica, fuori dall’Italia, in genere volti a una necessità di risparmio che non sempre però si accorda con una assoluta sicurezza, prima durante e dopo l’intervento.  Questo è reso possibile, non certo dalla generosità dei colleghi limitrofi, ma solo dal fatto che in altri paesi, anche a noi vicini, o meglio, soprattutto a noi vicini, i costi di gestione delle strutture sanitarie sono più bassi ma:

le strutture sono tutte eccellenti e dotate di reparto di terapia intensiva?

Le complicanze post-operatorie di una rinoplastica ,che tutti i chirurghi in tutto il mondo possono avere, possono essere gestite a distanza?  

Se il paziente ha un problema post operatorio riprende l’aereo e torna all’estero?

La moda delle “promoters” che in cambio di provvigioni, o di trattamenti gratuiti,  pubblicizzano un certo chirurgo in Italia o all’estero, costituisce  un’altra piaga attuale della nostra professione.  I vari blog e le pagine dedicate a determinati interventi da gruppi “chiusi”di  pazienti “soddisfatte” e celebranti la capacità di un dato professionista , restano ingenui specchietti per allodole confezionati  “ad hoc “ per accaparrare  pazienti, dando luogo a discussioni e pareri nella maggior parte dei casi artefatti.

La maggior parte degli interventi di rinoplastica, oggi internazionalmente indicata come “nose job” (lavoro nasale) sono volti ad armonizzare il profilo del paziente, bilanciando il dorso la punta e, quando necessario o indicato, anche il mento eseguendo una profilo plastica. Si può così rimuovere una gobba dal dorso nasale, restringerlo , raddrizzarlo insieme con il setto nasale, definire una punta rendendola più attraente e definita, modificare l’ampiezza delle narici, armonizzando sempre il tutto con quel determinato viso, per non alterarne l’impronta personale, rendendo cosi unico l’intervento.
Nel corso di oltre 30 anni di carriera il Prof. Tilesi ha imparato ad ascoltare i pazienti e a capire cosa vogliono raggiungere con un intervento di rinoplastica. Questi desideri vengono prima di ogni intervento, dettagliatamente discussi con i pazienti, portando letteralmente ad un processo di pianificazione dell’operazione di rinoplastica. E’ oggi internazionalmente accettato che non è possibile affrontare un intervento di “lavoro nasale” senza una ben pianificata strategia estetica e , naturalmente, funzionale, dal momento che il “nuovo” naso deve rendere felice il paziente esteticamente , ma anche farlo respirare correttamente, correggendo o rispettando la funzione.
E’ evidente quindi come , non solo una competenza chirurgica estetica ma anche otorinolaringoiatrica, restano fondamentali bagagli del “chirurgo nasale”.
E’ importante anche ricordare come ormai i più sofisticati interventi di chirurgia nasale vadano affrontati, con tecnica microchirurgica, affiancando alla necessità di un indispensabile senso artistico, la meticolosa ricostruzione di ogni particolare anatomico.
Il Prof. Tilesi è specializzato in, Chirurgia D’Urgenza, Chirurgia Plastica, Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico Facciale. Dottore di Ricerca (PhD) in Microchirurgia e socio cofondatore dell’Accademia Italiana di Rinologia.

Le deviazioni nasali sono in genere di origine traumatica. Può essere coinvolta una sola parte del naso o le due parti della piramide possono deviare in direzioni opposte, come nel naso a “S”. Tre sono le categorie principali di deviazioni nasali : congenite, acquisite nell’infanzia o acquisite nell’età adulta. Una marcata compressione del naso avviene spesso anche durante il parto. Le conseguenze sul setto e sulla piramide nasali, possono cosi restare misconosciute fino a un certo stadio dello sviluppo. Questi traumi perinatali sono più frequenti nelle presentazioni podaliche del neonato. Riguardo i traumi infantili, molti di noi possono averli variamente subiti, con cadute accidentali più o meno ricordate dai familiari. Nell’età adulta, dopo il completamento dell’accrescimento, traumi di ogni genere possono verificarsi per le ragioni più varie, più spesso sportive o a causa di incidenti. Queste deviazioni sono in genere il risultato di fratture mal consolidate e si associano frequentemente a una gobba nasale più espressa da un lato del naso.
La chiave per il raddrizzamento della piramide nasale deviata, resta la correzione della deviazione del setto sottostante, nelle sue componenti cartilaginea ed eventualmente ossea.
Da quando nei primi anni del 900 venne descritta la tecnica di Freer , di resezione sottomucosa del setto, enormi progressi sono stati fatti fino ai giorni nostri, attraverso approcci realmente ricostruttivi del setto stesso, mediante innesti cartilaginei , nei casi più gravi con il modellamento estracorporeo su banco e il reinserimento del setto raddrizzato all’interno del naso. Si tratta ovviamente di casi, come detto meno comuni, ma ciò può dare un’idea delle infinite possibilità attuali delle tecniche ricostruttive per risolvere il naso torto.

Quando si parla comunemente, tra i non addetti ai lavori , di naso “a patata” ci si riferisce in genere ad una punta nasale, bulbosa, quadrata, larga e piuttosto grossa. Le strutture anatomiche responsabili della punta larga sono essenzialmente due: le cartilagini alari e la pelle. La chirurgia della punta nasale è verosimilmente una delle parti più complesse del “nasal job”, del lavoro nasale, tanto da dar luogo, tra i chirurghi del settore, al detto “ dove va la punta va il naso”. Esporre in una sede divulgativa i difficili e minuziosi particolari di tecnica chirurgica volti a eliminare una punta bulbosa, grassa, quadrata (boxy tip degli autori anglosassoni, esula da questo scritto. Per dare solo e soltanto un’idea ai lettori delle possibilità di modellamento/riduzione di una punta “a patata” sia indicativo il seguente semplice e sintetico elenco che, se difficilmente comprensibile senza nozioni anatomo-chirurgiche ,può però far intuire quanto ampie siano le possibilità attuali d’intervento, ovviamente in mani assolutamente esperte : riduzione/resezione della parte superiore delle cartilagini alari, restringimento delle loro parte apicale (domes) , riunione dei domes, resezione trasversale della cupola delle cartilagini alari , riunione e rinforzo con innesti cartilaginei (in genere presi dal setto nasale) , riposizionamento delle cartilagini alari stesse su un piano orizzontale al fine di dare maggior triangolazione alla punta nasale, sgrassamento della pelle della punta nasale.

Ricordo infine come, mentre punte bulbose di minima o media entità possano essere trattate con successo con tecniche chiuse (in genere delivery) la tecnica chirurgica aperta ( open rhinoplasty) è quella che consente le maggiori possibilità di trattamento e di predittività del risultato, nelle punte nasali particolarmente larghe.

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