Revisione Mastoplastica – Sostituzione Protesi Mammarie – Mastoplastica Secondaria – Mastopessi – Mastopessi Additiva

E’ possibile che una paziente necessiti di una sostituzione di protesi mammarie in seguito a rottura di una o entrambe le protesi, intra o extracapsulare, con incapsulamento.

Questo fenomeno tutt’ora possibile, era più frequente anni fa con l’impianto di protesi solo sottoghiandolari e/o lisce e non testurizzate.

Si possono riscontrare “rippling” ( pieghe visibili sulla cute), spostamento delle protesi, dolore mammario, rilasciamento dei tessuti o altri problemi.

In genere la procedura più idonea è sostituire le protesi, posizionarle sotto il muscolo pettorale o ancor meglio in “Dual-Plane” e impiegare protesi microtesturizzate per avere una minor possibilità di incapsulamento recidivo.

E’ naturale che un rimodellamento/risollevamento del “reggiseno cutaneo”, cioè un Lifting della Mammella o Mastopessi è sempre opportuno in questo tipo di interventi di revisione di mastoplastica.

Il Prof. Tilesi, Chirurgo Plastico da oltre trenta anni, può integrare l’intervento, se necessario, con il posizionamento di una matrice di sostegno interna, per dare maggior stabilità alla revisione di mastoplastica e proteggere i tessuti mammari e la protesi, una sorta di “reggiseno interno” alla mammella. Le areole vengono rimodellate, rese più regolari e la cute in eccesso viene asportata.

Il seno appare più sollevato, tonico e giovanile. Ogni protesi mammaria determina la formazione di una capsula di tessuto fibroso intorno a essa. Questa “capsula” resta in genere sottile e va considerata la normale reazione dell’organismo all’impianto mammario.

Se però questa capsula si inspessisce e si indurisce abbiamo appunto il cosiddetto “incapsulamento” (tradizionalmente distinto in base alla gravità nei 4 gradi di Baker). Nei casi più gravi la mammella appare, deformata, indurita e dolente.

L’incapsulamento delle protesi mammarie non rappresenta di per sé un rischio per la salute, ma può costituire un problema estetico e funzionale anche importante, a seconda del grado . La rottura di una protesi mammaria, con dislocazione intra o extra capsulare di gel di silicone è in genere associata a qualche grado di incapsulamento e viceversa.

La fuoriuscita di silicone, con o senza interessamento/infiammazione dei linfonodi, non rappresenta una urgenza chirurgica ma impone la sostituzione delle protesi mammarie associata a capsulectomia, cioè alla rimozione meglio se totale, della capsula, in base alla situazione intraoperatoria riscontrata.

Il Prof. Tilesi Chirurgo d’Urgenza, Chirurgo Plastico , Chirurgo Cervico-Facciale e Microchirurgo a Roma con oltre 30 anni di esperienza, potrà porre una precisa diagnosi del vostro caso e consigliarvi al meglio per il tipo di intervento più opportuno : Revisione e Mastopessi Additiva con Capsulectomiao Revisione e sola Sostituzione delle protesi con Capsulectomia oltre eventuale applicazione di Membrana Interna di Sostegno.

Chiama per la tua visita di Chirurgia Plastica della Mammella a Roma con il Miglior Chirurgo Plastico del seno : 3290937428 – 3339981452

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