Mastoplastica Additiva – Come Prepararsi all’intervento.

La chirurgia plastica, in particolare quella estetica, dipende molto da una decisione personale.

Solo la paziente può decidere se un aumento è quello che desidera. Una paziente ideale per la mastoplastica additiva dovrebbe:

  • Essere in buone condizioni fisiche ed emozionali;
  • Comprendere che la chirurgia estetica non è, come molti pubblicizzano a scopi commerciali, una chirurgia semplice e rapida, ma un’arte che richiede grande esperienza e meticolosa attenzione ai dettagli, nella fase preoperatoria, intraoperatoria e postoperatoria;
  • Avere delle aspettative realistiche in rapporto alle proprie condizioni di partenza.

Cos’è la Mastoplastica Additiva

La Mastoplastica Additiva è la più frequente procedura di chirurgia estetica eseguita al mondo, seguita solo dalla Rinoplastica (nose job). L’intervento aumenta il volume e migliora i profili mammari.

Quattro sono i punti principali da discutere con la paziente per pianificare il tipo di intervento più adatto al singolo caso :

  • La misura (volume) degli impianti (protesi);
  • Il tipo di impianto;
  • La posizione della protesi – Sopra o sotto il muscolo pettorale;
  • Il tipo di incisione per collocare la protesi.

Il volume delle protesi

Forse la parte più importante del processo decisionale.

Certamente se la paziente immagina o desidera un dato volume e, dopo l’intervento , il risultato fosse troppo piccolo o troppo grande, può presentarsi insoddisfazione.

Per ottenere il volume più adatto e/o più desiderato, devono essere tenuti presenti dei fattori anatomici oggettivi di partenza.E’ opportuno che la paziente possa poter “provare” dei sizers , delle protesi di prova, sotto la lingerie , già alla prima visita preoperatoria.

Alla paziente verrà perciò consigliato di portare con se, già alla prima visita, un reggiseno di semplice tipo sportivo, della misura che vorrebbe ottenere, per poter fare delle prove preliminari e discuterne con il chirurgo.

Infine una nota : molte donne “temono” che una misura “generosa” possa renderle troppo appariscenti, ma in letteratura viene riportato come oltre 80% dei reinterventi eseguiti in assenza di complicanze sia per aumentare di più il volume degli impianti. Ecco quindi che una spontanea e approfondita discussione con il chirurgo è uno dei momenti fondamentali che preludono al successo.

Il tipo di protesi

Le protesi più idonee alla mastoplastica additiva sono :

  • Rotonde in gel di silicone medicale;
  • Anatomiche preformate (“a goccia”) in gel di silicone medicale.

Non considero personalmente idonee le protesi con soluzione salina per i risultati scadenti e innaturali a distanza. Le stesse sono per lo più cadute in disuso.

Non considero personalmente idonee le protesi al poliuretano per la loro integrazione con i tessuti e la difficoltà di espianto in caso di complicanze.

In generale e con le eventuali eccezioni legate al singolo caso :

Le protesi rotonde hanno un costo medio ( che non deve essere mai “basso” a scapito della qualità) e sono indicate in linea di massima per ogni tipo di fisico.

Teniamo però presente che in pazienti molto magre possono determinare un effetto innaturale (“palla”) soprattutto nel tempo. Le sconsiglio vivamente nelle ptosi e nelle mastopessi additive (aumento + sollevamento).

Le protesi anatomiche , come in fondo indica il nome, danno un look più naturale e si accompagnano meglio ai tessuti mammari nel tempo, dando un’impressione finale, se vogliamo, “meno chirurgica”.

Sono però più costose e la loro collocazione deve essere perfetta, hanno una certa possibilità di rotazione e il chirurgo deve essere esperto e avere un’alta casistica per questi impianti.

Sotto o sopra il muscolo?

Si discute da anni quale delle due sia la miglior posizione per impiantare la protesi mammaria. In generale, pazienti che abbiano una attività atletica costante, semi professionale o addirittura professionale , preferiscono che la protesi sia collocata sopra il muscolo, senza incidere lo stesso e questa è anche la mia opinione, senz’altro, sia in questi casi che , per esempio, nella mammella tuberosa.

Dal momento che l’impianto sotto il muscolo è maggiormente consigliato nelle pazienti molto magre , pazienti molto magre e atlete devono praticare una scelta con l’aiuto del chirurgo. La tecnica in “dual-plane” o sottomuscolare parziale, secondo Tebbetts, unendo i vantaggi di una copertura superiore della protesi, è quella che utilizzo nella maggioranza dei casi.

L’incisione Mammaria per posizionare la protesi

L’incisione sottomammaria è la più comunemente impiegata in tutto il mondo. E’ sicura, inapparente e, se ben eseguita , nascosta nel solco sottomammario. Non interrompe la continuità della ghiandola, con virtuali problemi di sensibilità, infezione o allattamento. E’ l’incisione che impiego più frequentemente.

Tuttavia: in casi particolari come la necessità/richiesta di ridurre areole molto grandi, o di principio nella mammella tuberosa, per la necessità di una accurata espansione ghiandolare, impiego l’ incisione periareolare con risultati eccellenti.

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